Pier Paolo Pederzini

IMPROVVISATORE IN RIMA CANTASTORIE CIARLATANO

1 Marzo 2009 Monticchiello

marzo27

Primo marzo del duemilaenove

Scendono i poeti a Monticchiello

D’ottava dovran dare delle prove

E cantare con un canto di augello

Sia l’amore casto che le alcove

Il povero e il padrone del castello

Il folle, l’ubriaco e il contadino,

il pane, le rose, l’acqua e anche il vino

 

per cominciar si deve fare inchino

al pubblico presente che è tanto

riempie proprio tutto il teatrino

pronto ad ascoltare il nostro canto.

Poi prende voce il verso canterino

che tradizion ci rende sommo incanto

col Cavalcanti dico l’aere trema

mentre s’intona il proposto tema

 

la narrazione a volte è un po’ blasfema

si scherza spesso con la religione

ma poi per evitare un’anatema

si fa durare poco l’irrisione,

oppure si affronta altro problema

cantando il contadino e il padrone

o la moglie che ha assai cornificato

il marito che di carne è ormai saziato

 

Questo ed altro noi s’è cantato

Cercando d’inventarci menestrelli

In quel borgo che spero ci sia grato

E ci conservi tra i ricordi belli

Con me c’era il Chechi c’era  il Ceccarelli

Giovanna e Marzio ch’è di San Miniato

E per me è stato proprio un grande onore

Cantar con gente di questo valore

7/8 FEBBRAIO 2009 AL RE-EACTING FESTIVAL A FERRARA

febbraio18

Venite genti quivi tutt’attorno

Ch’io vi racconto in ottava rima

Delle gesta che si fe’ quel giorno

Ch’a Terramara si tenzonò in cima

A Ferrara chi in sella d’unicorno

Chi a piè o in chissà qual’altra pantomima

Si giunse noi ch’abbiam lo spirto antico

Fiol di Dante o del gran Federico

 

Di noialtri io umil quivi dico

Nella città di quello sommo Ariosto

Del quale il nome facea Ludovico

Che ’l gran poema avea qui composto

Per quell’estense mecenate e amico

Per quell’Orlando che il senno tosto

Smarrir si vedea in capo a luna

E col senno il suo amor e la fortuna

 

Oh Musa di fumana e di laguna

Dona parole a questo menestrello

Che il mio rimar non abbia una lacuna

Nel mentre io ch’affabulo e favello

E che intorno mi si dia una tribuna

Di astanti a sorreggermi il duello

Con la poesia che gioco a tenzonare

In codesto mio aspro improvvisare

 

Per si dar omaggio a quello Ri-evocare

Che nel palustre loco ci ha riunito

Dalle contrade più lontane e rare

Per onorar gl’antichi con quel rito

Che si conface allo ricordare

Del passato il plurimo spartito

Dei fatti succeduti nell’historia

Le grandi gesta e la vana gloria

 

Ognuno vi portò la sua memoria

Ognuno col suo bene e col suo male

Chi la remota età della preistoria

Chi il Seicento oppure il medievale

Chi porta una sconfitta o una vittoria

Chi un’epifania e chi un carnevale

E qui vorrei nomarvi tutti quanti

Amici di strada, anime vaganti

 

Con L’Arc(1), arcieri, incomincio i canti

Poi Gallia Omnia(2) che son gran birrai

E le Scaliger Lame(3) lancian guanti

Di sfida a tutti li guerrafondai

Poi Tir na mBan(4) ed i loro incanti

E Dedalo(5) gran sarti e bottegai

E Le Streghe dello Bosco Proibito(6)

E La Fortezza(7) che ti fa il vestito

 

Scaligeri.com(8) è questo il sito

Poi La compagnia dello Fior d’Argento(9)

Con In illo Tempore(10) ho proseguito

E Contrada San Luca(11) l’argomento

Poi il Lupo Rosso(12) con un fare ardito

E il Saluzzese(13) a danza ed arme intento

Ed ecco i Caballier della Chimera(14)

E Fieschi Casella(15) alla grande fiera

 

Questi ho nominati a gran carriera

E chiedo scusa ai dimenticati

Non possedendo ancora una sfera

Di magia alcuni li ho obliati

Trattasi di quella folta schiera

Che purtoppo lì non ho incontrati

Oppure che per un caso del destino

Non m’han lasciato il loro bigliettino

 

E lo stesso io fo’ a lor n’inchino

Ricordandoli nello mestiere

Il musico, il giullare, l’indovino,

L’oste, il popolano, il cavaliere,

Il guerriero e poi lo scribacchino,

La sarta, la dama e il falconiere

Genti di monte, mare e pianura

Accomunati in questa avventura

 

Ma ora il canto volge a chiusura

Spero vi sia stato un poco caro

S’è fatto senza vezzo di cultura

Da chi alle rime è ancora uno scolaro

Da chi improvvisa o mena in scrittura

Il verso che vol’emergere corsaro

E con questo improbabile talento

Regala fole e parole al vento

 

 

(1) www.l’arc-arcieriasperimentale.org

(2) www.galliaomnia.it

(3) www.lamescaligere.it

(4) Tir na mBan : terradelladonne@gmail.com

(5) Sartoria Dedalo : sartoriadedalo@interfree.it

(6) Le Streghe del Bosco Proibito : g.titiro@libero.it

(7) www.lafortezza.it

(8) www.scaligeri.com

(9) Compagnia del Fiore d’Argento

(10) www.inillotempore.it

(11) www.contradasanluca.it

(12 www.compagniadelluporosso.com

(13) www.gruppostoricodelsaluzzese.it

(14) www.cavalieridellachimera.it

(15) Gruppo Storico Fieschi Casella : fieschigrabi@alice.it