febbraio18
Venite genti quivi tutt’attorno
Ch’io vi racconto in ottava rima
Delle gesta che si fe’ quel giorno
Ch’a Terramara si tenzonò in cima
A Ferrara chi in sella d’unicorno
Chi a piè o in chissà qual’altra pantomima
Si giunse noi ch’abbiam lo spirto antico
Fiol di Dante o del gran Federico
Di noialtri io umil quivi dico
Nella città di quello sommo Ariosto
Del quale il nome facea Ludovico
Che ’l gran poema avea qui composto
Per quell’estense mecenate e amico
Per quell’Orlando che il senno tosto
Smarrir si vedea in capo a luna
E col senno il suo amor e la fortuna
Oh Musa di fumana e di laguna
Dona parole a questo menestrello
Che il mio rimar non abbia una lacuna
Nel mentre io ch’affabulo e favello
E che intorno mi si dia una tribuna
Di astanti a sorreggermi il duello
Con la poesia che gioco a tenzonare
In codesto mio aspro improvvisare
Per si dar omaggio a quello Ri-evocare
Che nel palustre loco ci ha riunito
Dalle contrade più lontane e rare
Per onorar gl’antichi con quel rito
Che si conface allo ricordare
Del passato il plurimo spartito
Dei fatti succeduti nell’historia
Le grandi gesta e la vana gloria
Ognuno vi portò la sua memoria
Ognuno col suo bene e col suo male
Chi la remota età della preistoria
Chi il Seicento oppure il medievale
Chi porta una sconfitta o una vittoria
Chi un’epifania e chi un carnevale
E qui vorrei nomarvi tutti quanti
Amici di strada, anime vaganti
Con L’Arc(1), arcieri, incomincio i canti
Poi Gallia Omnia(2) che son gran birrai
E le Scaliger Lame(3) lancian guanti
Di sfida a tutti li guerrafondai
Poi Tir na mBan(4) ed i loro incanti
E Dedalo(5) gran sarti e bottegai
E Le Streghe dello Bosco Proibito(6)
E La Fortezza(7) che ti fa il vestito
Scaligeri.com(8) è questo il sito
Poi La compagnia dello Fior d’Argento(9)
Con In illo Tempore(10) ho proseguito
E Contrada San Luca(11) l’argomento
Poi il Lupo Rosso(12) con un fare ardito
E il Saluzzese(13) a danza ed arme intento
Ed ecco i Caballier della Chimera(14)
E Fieschi Casella(15) alla grande fiera
Questi ho nominati a gran carriera
E chiedo scusa ai dimenticati
Non possedendo ancora una sfera
Di magia alcuni li ho obliati
Trattasi di quella folta schiera
Che purtoppo lì non ho incontrati
Oppure che per un caso del destino
Non m’han lasciato il loro bigliettino
E lo stesso io fo’ a lor n’inchino
Ricordandoli nello mestiere
Il musico, il giullare, l’indovino,
L’oste, il popolano, il cavaliere,
Il guerriero e poi lo scribacchino,
La sarta, la dama e il falconiere
Genti di monte, mare e pianura
Accomunati in questa avventura
Ma ora il canto volge a chiusura
Spero vi sia stato un poco caro
S’è fatto senza vezzo di cultura
Da chi alle rime è ancora uno scolaro
Da chi improvvisa o mena in scrittura
Il verso che vol’emergere corsaro
E con questo improbabile talento
Regala fole e parole al vento
(1) www.l’arc-arcieriasperimentale.org
(2) www.galliaomnia.it
(3) www.lamescaligere.it
(4) Tir na mBan : terradelladonne@gmail.com
(5) Sartoria Dedalo : sartoriadedalo@interfree.it
(6) Le Streghe del Bosco Proibito : g.titiro@libero.it
(7) www.lafortezza.it
(8) www.scaligeri.com
(9) Compagnia del Fiore d’Argento
(10) www.inillotempore.it
(11) www.contradasanluca.it
(12 www.compagniadelluporosso.com
(13) www.gruppostoricodelsaluzzese.it
(14) www.cavalieridellachimera.it
(15) Gruppo Storico Fieschi Casella : fieschigrabi@alice.it